Troppe conversazioni sulla digitalizzazione diventano incomprensibili per via del gergo tecnico. Qui raccogliamo i termini che ricorrono più spesso nelle chiamate con i clienti, spiegati come se te li stesse raccontando un amico competente davanti a un caffè — non un consulente che vuole impressionarti.
Acronimo per "Application Programming Interface". In pratica, una porta che un software lascia aperta per permettere ad altri software di leggere o scrivere dati. Quando il tuo gestionale "parla con la fatturazione elettronica", sta usando un'API.
Un'applicazione installabile da Google Play o App Store, che funziona anche senza connessione e sfrutta pienamente il telefono. Contrario di "web app" (che gira nel browser).
L'idea di far eseguire a un software, in modo automatico, passaggi che oggi fai a mano. Esempio: quando arriva un ordine, il sistema crea il DDT, aggiorna le scorte, genera la fattura e la invia allo SDI — senza che tu debba cliccare niente.
La parte "nascosta" di un software: server, database, logica di business. È dove vivono davvero i dati e dove avvengono i calcoli. L'utente non la vede.
Una copia dei tuoi dati, salvata altrove, che ti permette di recuperare tutto in caso di problemi (cancellazione accidentale, attacco, guasto). Un sistema serio fa backup ogni giorno e li testa periodicamente.
La disciplina che studia e ridisegna i processi aziendali. Prima di automatizzare un processo, va capito bene — è il passaggio che gli approcci "compra un software e applica" saltano, con esiti quasi sempre negativi.
Il fatto che il software non giri più "sul tuo computer in ufficio", ma su server gestiti da fornitori specializzati (Hetzner, Aruba, AWS). Per te cambia poco: apri il browser e lavori. Dietro le quinte, qualcuno ti garantisce che tutto funzioni 24/7.
Software che tiene traccia dei tuoi clienti e dei contatti con loro: anagrafica, offerte, email, chiamate, ordini. Esempi: HubSpot, Pipedrive. Puoi anche averlo integrato nel tuo gestionale.
Software sviluppato apposta per te, sul tuo processo. Contrario di SaaS/standard. Più costoso all'inizio, ma costruito esattamente intorno al tuo modo di lavorare.
Una schermata che mostra i numeri più importanti della tua azienda in un colpo d'occhio: fatturato, margine, ordini aperti, scorte. Aggiornata in tempo reale dai dati del tuo gestionale.
Il "magazzino digitale" dove stanno tutti i tuoi dati: clienti, prodotti, ordini, documenti. Il database è il cuore di qualsiasi gestionale.
Il documento che accompagna le merci in viaggio. Nei nostri progetti, il DDT cartaceo viene quasi sempre sostituito da un DDT digitale firmato in loco e archiviato automaticamente.
Il passaggio da processi su carta o Excel a processi gestiti da software. Non va confusa con "informatizzazione" (mettere un computer su una scrivania): digitalizzare un processo significa ridisegnarlo, non solo trasferirlo su schermo.
Un gestionale completo che copre tutti i reparti dell'azienda: vendite, acquisti, magazzino, produzione, contabilità, paghe. Esempi famosi: SAP, Zucchetti, TeamSystem, Odoo. Nelle PMI si implementa raramente per intero: spesso conviene partire con moduli singoli.
"Dall'inizio alla fine". Un processo è automatizzato end-to-end quando non richiede intervento manuale in nessun passaggio, dall'input iniziale al risultato finale.
In Italia obbligatoria da anni per le transazioni B2B e B2C. Ogni fattura viene inviata allo SDI (Sistema di Interscambio) in formato XML. Tutti i software seri la gestiscono nativamente.
Una firma elettronica con validità legale. Esistono diversi livelli (semplice, avanzata, qualificata). Nei nostri progetti la usiamo per far firmare rapportini ai clienti, contratti a distanza, moduli interni.
La parte "visibile" di un software: le schermate che l'utente vede e con cui interagisce. Insieme al backend costituisce un'applicazione completa.
Il regolamento europeo sulla privacy, in vigore dal 2018. Ogni software che tratta dati personali deve rispettarlo. Nei nostri progetti lo teniamo presente fin dal check-up, non come ultimo step.
Termine generico italiano per indicare qualsiasi software che gestisce dati aziendali: clienti, ordini, magazzino, fatturazione, commesse. Un "gestionale" può essere un ERP grande, un SaaS standard, o una web app su misura.
Sistema di controllo della sicurezza alimentare obbligatorio per chi produce o trasforma alimenti. Nei nostri progetti agroalimentari, gestiamo HACCP in digitale con registrazioni temporizzate e report pronti per i controlli.
Il servizio che "ospita" il software su un server. Nei nostri progetti scegliamo hosting in UE (per GDPR) con backup automatici e monitoraggio.
Il fatto di far parlare due software tra loro. Esempio: integrare il tuo gestionale con Fatture in Cloud significa che una vendita registrata nel gestionale genera in automatico la fattura elettronica, senza doppi inserimenti.
Oggetti fisici (contatori, sensori, macchinari) connessi a internet che inviano dati. Nei nostri progetti capita con sensori di temperatura, contatori di produzione, telecamere in magazzino.
Situazione in cui cambiare fornitore è molto difficile o costoso. Evitare il lock-in significa: codice tuo, dati esportabili, tecnologie aperte. Nei nostri progetti è un principio non negoziabile.
La versione più piccola di un software che sia comunque utile in produzione. Il nostro "primo modulo" è un MVP pensato per funzionare da subito, non per essere completo.
Architettura in cui un software serve più clienti distinti sullo stesso sistema. I SaaS sono tipicamente multi-tenant; i nostri custom possono essere single o multi-tenant a seconda del bisogno.
Piattaforme che permettono di costruire applicazioni senza (o con poco) codice: Airtable, Glide, Bubble, Make. Utili per prototipi rapidi o processi semplici; limitate quando servono logiche complesse o grandi volumi.
Un messaggio che arriva sullo schermo del telefono anche quando l'app è chiusa. Nei nostri progetti le usiamo per avvisare tecnici di nuovi interventi, alert su soglie critiche, promemoria.
Tecnologia che legge il testo dentro le immagini. Utile per digitalizzare documenti in arrivo (bolle, fatture passive, moduli) senza doverli ribattere.
App progettata per funzionare anche senza connessione, sincronizzandosi quando il segnale torna. Imprescindibile per tecnici in cantiere, magazzinieri, autisti.
Software installato sui tuoi server fisici, in azienda. Contrario di cloud. Oggi raro nelle PMI, ma a volte richiesto per motivi di riservatezza.
Software il cui codice è pubblico e liberamente utilizzabile. Vantaggi: nessun lock-in, comunità ampia, audit possibile. Quasi tutto il nostro stack è open source.
Un'app che vive nel browser ma si comporta come un'app installata: icona sul desktop, notifiche, funzionamento offline. Spesso alternativa più economica all'app nativa.
Un'area riservata online dove i tuoi clienti (o fornitori) fanno da soli operazioni che altrimenti dovrebbero chiederti: ordini, documenti, fatture, ticket. Riduce drasticamente le chiamate.
Una prima versione funzionante di un software, incompleta ma usabile. Serve per testare sul campo prima di investire nello sviluppo completo.
Meccanismo per controllare "chi vede cosa" dentro il software. Un amministratore vede tutto, un tecnico vede solo i propri interventi. È un punto critico in qualsiasi gestionale serio.
Il ritorno sull'investimento. Per un software: (risparmio ore/anno × costo ora) / (costo progetto). Se un software costa 20.000€ e ti fa risparmiare 15.000€/anno, rientra in 16 mesi.
Software che imita le azioni di un utente umano in altri software (clic, copia-incolla). Utile come "ponte" tra sistemi che non si parlano tra loro con API pulite.
Software in abbonamento, accessibile via browser, gestito dal fornitore. Esempi: Fatture in Cloud, Notion, Google Workspace. Pratico quando il tuo processo combacia con quello standard del software.
Il sistema italiano attraverso cui passano tutte le fatture elettroniche. Ogni fattura B2B/B2C italiana ci passa.
Il processo per cui due sistemi allineano i propri dati. Esempio: quando aggiorni un'anagrafica cliente nel gestionale, si aggiorna anche nel CRM.
Una richiesta formalizzata: un cliente apre un ticket di assistenza, un dipendente apre un ticket di IT. Gestire le richieste via ticket evita che le cose si perdano in email o WhatsApp.
Registro delle ore lavorate, per persona, per attività, per progetto. Fondamentale in studi professionali, cantieri, produzione su commessa.
L'esperienza complessiva che l'utente ha usando il software: quanto è facile, quanto è veloce, quanto è piacevole. Una UX curata è ciò che fa la differenza tra software usato e software abbandonato.
Percentuale di tempo in cui il software è disponibile. Un uptime del 99,9% significa circa 8 ore di disservizio all'anno. Nei SLA (contratti di servizio) è il numero più importante.
Il modo in cui si tiene traccia delle modifiche al codice di un software. Git è lo strumento standard. Essere "su Git" significa poter tornare a qualsiasi stato precedente e collaborare in sicurezza.
Un'applicazione che gira dentro il browser (Chrome, Edge, Safari) invece di essere installata sul computer. Vantaggio: nessuna installazione, aggiornamenti automatici, accessibile da ovunque.
Un meccanismo per cui un software "avvisa" un altro software quando succede qualcosa. Esempio: quando arriva un pagamento, un webhook avvisa il gestionale di aggiornare lo stato dell'ordine.
Sequenza di passaggi che porta da un input a un risultato. Un workflow automatico è un workflow eseguito interamente dal software senza intervento umano.
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